Fra due mondi. La dove la scienza incontra l'anima - Ana Maria Ducuta, Raluca Adriana Muntean

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Fra due mondi. La dove la scienza incontra l'anima - Ana Maria Ducuta, Raluca Adriana Muntean

Editură / brand: Raluca Adriana Muntean

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Descriere

Viviamo in un mondo che crediamo di conoscere, anche se comprendiamo soltanto una parte infinitesimale dei suoi meccanismi. Ci svegliamo, lavoriamo, amiamo, perdiamo, scegliamo, abbiamo paura, ci leghiamo, ripetiamo gli stessi schemi e chiamiamo tutto questo „vita”. Raramente, però, ci fermiamo abbastanza a lungo da chiederci chi sia davvero colui che vive tutte queste esperienze e quanto della nostra realtà si trovi, in verità, al di là di ciò che vediamo. Perché una persona appare proprio nel momento in cui la nostra vita è pronta a cambiare? Perché alcune coincidenze possiedono una precisione capace di mettere in crisi ogni spiegazione semplice? Perché a volte sogniamo eventi che sembrano anticipare la realtà? Perché il corpo reagisce prima che la mente comprenda ciò che sta accadendo? Perché talvolta amiamo con un’intensità sproporzionata rispetto al tempo trascorso accanto a qualcuno? Perché ci fa più paura essere amati che essere abbandonati? Dove si trova quell’ „io” che dice „io amo”, „io scelgo”, „io soffro”? E che cos’è la coscienza? Fra due mondi: là dove la scienza incontra l’anima nasce precisamente da queste domande. Ana Maria Ducuță, dottoressa di ricerca in Storia, autrice e ricercatrice, e Raluca Adriana Muntean, medico odontoiatra e artista, costruiscono un dialogo ampio intorno ad alcune delle domande più difficili dell’esistenza, attraverso prospettive provenienti dalla storia, dalla filosofia, dall’antropologia, dalla psicologia, dalla medicina, dalle neuroscienze, dalla fisica e dalla spiritualità. Il libro parla del tempo e del modo in cui il passato continua a esistere nel corpo, della memoria e della guarigione, delle coincidenze e delle sincronicità, dei sogni premonitori, dell’intuizione, dei legami karmici, dei campi d’informazione, dell’osservatore e della realtà, dell’amore e della paura dell’intimità, dell’intelligenza del corpo, dell’identità personale, della natura della coscienza e del libero arbitrio. Ma questo libro non cerca di trasformare la spiritualità in scienza, né di utilizzare la fisica come giustificazione per qualsiasi forma di credenza. Al contrario. Continua a porre una domanda fondamentale: che cosa sappiamo, che cosa supponiamo e che cosa, invece, non siamo ancora in grado di spiegare? La fisica moderna ci ha obbligati a rinunciare all’immagine di una realtà semplice, composta soltanto da oggetti completamente indipendenti. Le neuroscienze ci mostrano quanto di ciò che crediamo di scegliere venga preparato da processi che non percepiamo coscientemente. La psicologia ci mostra come il passato continui a interpretare il presente al posto nostro. La medicina ci rivela quanto profondamente siano connessi il corpo, la percezione e l’emozione. La filosofia ci domanda dove si trovi l’io e che cosa significhi essere liberi. E la spiritualità continua a porre, da migliaia di anni, la domanda che l’essere umano non ha mai abbandonato: siamo soltanto ciò che può essere misurato? Non occorre essere fisici per interessarsi alla fisica moderna. Non occorre essere neuroscienziati per interrogarsi sulla coscienza. Non occorre essere filosofi per chiedersi chi siamo. Queste non sono domande astratte. Abitano ogni nostra scelta, ogni relazione, ogni paura e il modo in cui costruiamo la nostra storia. Sì, non siamo gli autori assoluti della nostra vita, ma non ne siamo neppure spettatori passivi. Perché possiamo diventarne coautori. Scriviamo, cancelliamo, ripetiamo, impariamo... e così impariamo a vivere più di quanto temiamo e ad amare in modo più autentico di quanto siamo disposti ad abbandonarci.